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August 17 o.3 JessiPosto il terzo capitolo ^^ spero vi piaccia :) Potete fare un po' di pubblicità al libro ?? Mi farebbe molto piacere :D Bacionii LLL. Arrivati a casa di taylor,lui mi prese la giacca e la appese all'attaccapanni. - bene, adesso andiamo a studiare- dissi io convinta. - nonono, signorina, adesso andiamo a "coccolarci" un po'-e sghigniazzò mettendo molta enfasi sulla parola "coccolarci" io non riuscii a trattenere un risolino. Mi mise il braccio attorno alle spalle e andammo in salotto. - resti a dormire quì ? - mi chiese. Ci pensai sù un attimo, clarie sarebbe andata al lavoro con la metro -cosa che faceva sempre da quando mi si era rotta la macchina e lei mi aveva prestato la sua- Quindi non avevo problemi, Zac se la sarebbe cavato pure senza me; sarebbe montato sul pulman che lo avrebbe portato a scuola. - ok signorino - Risi e tirai fuori dalla tasca dei jeans il mio cellulare e chiamai mamma - Ehi Aly, ti sei dimenticata qualcosa?- rise - no mamma, ti volevo solo informare che resto quì da taylor, quindi devo venire a casa a prendere il pigiama, lo spazzolino e i vestiti e i libri per domani - Dissi così velocemente che nemmeno capii il senzo delle mie parole - ah va bene.- Disse clarie - vengo appena finito il compito, ciao mamma. ti voglio bene - dissi - ciao tesoro- e attaccò - Bene, dovremmo proprio fare una bella girata in soffitta per prendere la brandina- disse tay strizzandomi l'occhio. - va bene, signorino. Però stasera non russare, l'ultima volta sembravi un orso- E lo sentii ridere di cuore, allora mi aggregai pure io alla sua risata - guarderò se tengo ancora quei cerottini- disse e mi misi a ridere come una matta. andammo in soffitta. ero stata solo una volta nella sua soffitta, quando avevamo sette anni e cercavamo la scatola del monopoli perchè dentro c'erano le istruzioni - Wow, proprio come nei film horror!- Ebbi un sussulto, taylor se ne accorse e mi accarezzò il viso - piccola, se ci fosse un orso cattivo- rise - o un vampiro malintenzionato, ci sono io a proteggerti- Disse e scoppio una risata che quasi faceva cadere le pareti. Sembrava strano, ma gli credevo, con lui nei paraggi ogni cosa era diversa, mi sentivo più calma. - bene, orso cattivo, dove sarebbe la brandina?- dissi con voce tremante - eccola quì!! EUREKA ! - e alzò un telo dove sotto c'era -l'romai conosciuta, per tutte le volte che ci avevo dormito- brandina -perfetto- riuscii a dire con un nodo in gola. Prendemmo la brandina e la portammo giù dalle scale e con un muccho di ooooh per paura che inciampassimo la portammo in camera di taylor. Tay prese dei lenzuoli e li mise sopra la brandina. allora prendemmo i libri di spagnolo e iniziammo a studiare. In un'ora buona finimmo tutto il compito e allora ci dedicammo all'arte del "non fare niente". mi misi a osservare -quell'ormai comune- camera, era piena zeppa di poster dei muse, aveva un colore verda pastello, il letto aveva le coperte panna e la scrivania di legno, poi sopra il letto c'era una foto grandissima di me, lui e katie. avevamo 13 anni quando avevamo fatto quella foto. Ne avevo pure io una copia che avevo messo sul comodino. La mia camera era ampia e luiminosa,le pareti erano di un arancione albicocca che mi scaldava il cuore, Il letto era un normale letto di legno, il legno era liscio e di un marrone che sembrava quello degli alberi di Vancouver, un legno "selvatico" , quà a chicago non si sarebbe mai trovato. sopra il letto c'era un solo ed unico poster di Billie Joe armstrong, e sulle pareti una foto di me e taylor ( recente, di pochi mesi ) che ci abbracciavamo. e poi c'era una foto di me e katie intente a giocare a poker. Mi sistemai sul suo letto e poi mi stesi per bene a stella, chiusi gli occhi e mi girai da un lato. appena aprii gli occhi c'era tay che mi stava fissando. - ti ho mai detto che sei carina?- disse -si un milione di volte- e risi - ah strano- e le sue labbra si piegarono in un ampio sorriso che mi scaldò il cuore - bene tay, a cosa ci dedichiamo ora??- dissi con entusiamso -ehm.. prima di tutto mi devi parlare... cosa volevi dirmi oggi a scuola??- disse. la curiosità si sentiva nella sua voce - ah sì.. hai visto il nuovo arrivato?- dissi. taylor mi guardò di sottecchi - CERTO! il cugino di megan, mi pare si chiami Seth williams.. qualcosa del genere.- disse - beh.. è bellissimo nessun'altra parola.- Dissi io arrossendo -MUAHAHAHA!!- taylor fece la risata da cattivo io misi a ridere così tanto che caddi dal letto mentre mi contorcevo dalle risate taylor rise ancora più forte e poi mi diede una mano e mi tirò su. Il suo stomaco iniziò a brontolare - bene orso cattivo, andiamo a mangiare. ho fame pure io- dissi facendo la voce dell'entusiasta - orso cattivo a chi?- disse, mi prese in braccio e iniziò a farmi girare, aveva tanti ( troppi ) muscoli per la sua età - BASTAAAAAAA!- urlai mentre ridevo mi posò per terra e andammo giù in cucina. - tua mamma quando arriva?- dissi io, amavo quella donna, sprizzava energia da tutti i pori, era una persona frizzante. come suo figlio -più o meno... ORA!- infatti si sentì il rumore del cancello che si apriva e vidi la porshe 911 turbo ( che io ho sempre amato perchè ce l'aveva alice, la mia vampira preferita ) nera di Corrie. Corrie entrò in casa e mi salutò con un abbraccio forte. - ciao tesoro!! quant'è che non ti vedo!!- disse con felicità - mamma sono quattro giorni- disse taylor ridendo - quattro giorni o no la mia seconda figlia mi è mancata!- - Oh corrie, stasera non è mica un problema se dormo quà vero?- - No, no certo che no. da quando in quà i secondi figli danno noia in casa?? per me puoi anche viverci quà dentro- Ridemmo tutti e tre di gusto - bene mamma, mentre tu cucini io vado a farmi una doccia- disse taylor. -giusto. io vado a casa e torno subito quà, devo prendere i libri per domani e i vestiti e il pigiama- dissi e mi incamminai verso la macchina di mamma. appena montai accesi il motore e partii. La strada sembrava più lunga del solito, ma con mia grande fortuna vidi la mia villetta, La mia casa era in un posto nella città dovec'erano tutte case identiche alla mia. con un piccolo giardinetto davanti e dietro un giardino immenso. Nel giardino Zac aveva rotto talmente tanto i coglioni per metterci la piscina che io e mamma non ne potevamo più, così lo abbiamo accontentato. Poi Davanti il piccolo giardinetto davanti casa c'era un albero -ormai spoglio perchè eravamo a metà ottobre- ; i rami arrivavano fino alla finestra di camera mia. Presi le chiavi e salutai zac - dov'è la mamma?- dissi - è andata a una cena di lavoro e io sono quà con Charlie- -ciao charlie!- -ciao aly!!- Charlie era il migliore amico di mio fratello, stavano sempre insieme. Mi affrettai a prendere il beauty case e misi dentro lo spazzolino e gli asciugamani, poi preso una borsa un po' più grande della harrods e ci misi il pigiama ( che effettivamente non era un pigiama, era una maglia nera a maniche corte con ed e bella e dei calzoni grigi di un pigiama invernale ), e cercai nell'armadio dei vestiti per il giorno dopo. Presi una maglia della paul frank verde con la scimmia che aveva il boccaglio, una maglia a maniche lunghe della fred perry grigia nel caso avessi avuto freddo e dei levi's grigio sbiadito e le superga color panna e misi il tutto nella borsa. Poi di fretta cambiai i libri e misi quelli per il giorno dopo. - Zac io vado a dormire da taylor- urlai per farmi sentire bene. - ok, allora ciao- disse zac. aprii la porta, levai le chiavi e misi in moto la macchina. in meno di dieci minuti arrivai a casa di Taylor. suonai il campanello e corrie mi venne ad aprire - è sempre sotto la doccia- disse - non c'è problema, a proposito, devo aiutarti a fare qualcosa?- chiesi io -Oh grazie mille! mi metteresti il sugo spra la pasta?- chiese - Certo! - e iniziai a mettere il sugo di pomodoro sopra la pasta. Corrie aveva cucinato la pasta e della carne con le patate arrosto. - corrie! non occorreva cucinare così tanto!- Dissi io - avevo voglia di carne e patate- disse lei ridendo Risi pure io. Arrivò taylor scendendo di corsa le scale. aveva una maglia grigia e dei pantaloni corti rossi, Poi era scalzo. -oh Taylor! mettiti subito i calzini!- disse Corrie - Sissignora!- e taylor andò in camera sua. Dopo pochi secondi tornò giù con un paio di clazini bianchi ai piedi Apparecchiammo tutti e tre e mangiammo parlando del più e del meno Finito di mangiare io e corrie sparecchiammo mentre taylor era intento a guardare una partita di baseball alla tv finito di sparecchiare andai nel bagno a lavarmi i denti e poi mi cambiai, mentre mi stavo sfilando la maglietta taylor entro - Ops scusa- disse e richiuse la porta - nulla!- dissi io, mi misi la maglietta con edward e bella e poi i calzoni grigi, poi raccolsi i vestiti che mi ero tolta e feci entrare Taylor Andai sopra la brandina in camera di taylor e mi misi sotto le coperte. Poi arrivo taylor e si sdraiò sul suo letto, poi mi fece un po' di spazio e mi fece cenno di mettermi sopra con lui. Ci misimo a guardare un film horror,non faceva nemmeno paura. allora decisi di cambiare canale - proprio orribile- disse taylor mentre avevo messo un canale dove trasmettevano romeo e giulietta - sono i miei gusti- dissi io facendo la linguaccia - tuo padre dov'è?- chiesi - nulla di che.. uno di quei viaggi fuori città, mi pare che adesso sia in alaska- Il padre di taylor: Michael girava quasi tutto il mondo perchè faceva il fotografo. Quelle rare volte che lo trovavo a casa sua lo obbligavo sempre a farmi vedere le foto che aveva scattato nel viaggio. ammiravo quell'uomo Finito il film andai nella brandina - buonanotte Aly- disse taylor - 'notte tay- dissi io sbadigliando. Aspettai che -come ogni notte- gli incubi avessero la meglio su di me. Release me-agnes consigliata Spero vi sia piaciuto :) Il prossimo capitolo sarà bellissimo :D Diciamo che è uno stupendo; anche se il meglio deve sempre enire ;) Miraccomando commentate in tanti :) Vi adoroooo <3 August 07 o.2 JessiPrima di tutto mi scuso perchè non ho detto il nome del libro xD si chiama i caught myself come la stupenda canzone dei Paramore (L) Cooomunque ecco il secondo capitolo :D spero vi piaccia. Bacioni LL. Sceso Zac a scuola -che come sempre veniva circondato da tutte le ragazze non appena apriva lo sportello e toccava piede per terra- Mi recai io a scuola. Era sceso il mostriciattolo. quindi accesi la radio e misi una stazione a cavolo, Guarda un po' c'era proprio september ends dei green day. La mia band preferita. Praticamente io ero cresiuta con american idiot, le loro canzoni per me erano come una droga. I testi delle loro canzoni erano come poesie di ghandi Gli amav con tutta me stessa. Iniziai a canticchiare l'ormai celebre colonna sonora dei miei giorni -september ends- Come amavo quella canzone. Ero stata una volta al concerto dei Green day, Il miglior concerto della mia vita. vidi la scuola. Il mio incubo, Era Lunedì; il giorno che odiavo di più. il giorno pieno di malinconia perchè nel weekend andavo a letto tardi e mi divertivo con gli amici.. Mi rallegrai un po' pensando che dopo scuola sarei andata da taylor per fare il compito insieme. Appena parcheggiai la macchina vidi subito katie che mi veniva incontro, appena la vidi l'abbracciai stretta a me. le volevo un mondo di bene. Eravamo cresciute insieme e la passione per i green day era cresciuta insieme a noi. Era vestita con una Polo della woorlich a righe blu e rosse -la sua maglia preferita- e aveva dei levi's chiari stretti e le scarpe della fred perry azzurre. Amavo il suo modo di vestirsi. Era sempre allegro e sobrio. non sembrava per niente una delle altre ragazze"puttane" dell'ultimo anno. E poi eccolo, ecco tay. con il suo passo da modello- e che fico!! in terza media ero follemente innamorata di lui- Lui si che era vestito bene!! aveva una maglietta grigia attillata della lacoste, dei jeans neri e le vans bianche e nere a scacchi. taylor era uno dei più fighi della scuola. E non potevo non ammetterlo - ehi tay!! come siamo eleganti oggi!- urlai. - bisogna fare colpo pur su qualcuno!- io e katie ridemmo. Come amavo quel modo di fare il "fichetto" di tay. - bene,oggi spagnolo. vero??-disse tay - giusto! che scema... mi sono dimenticata i libri a casa!- - beh, da te c'è da aspettarsi tutto.. un giorno o l'altro ti ritroveremo a rovistare nella spazzatura perrchè hai buttato via il televisore pensando che fosse una scatola di cartone- - ma anche tu non è che scherzi- disse katie -già!! l'ultima volta che eravamo andate a comprare il gelato chi era che aveva buttato i 5 dollari di resto nella spazzatura pensando che fossero la carta del gelato?- Taylor scoppiò in una risata fragorosa. -visto?? non sono l'unica!!- - ti senti importante ora?- mi disse taylor avvicinandosi al mio orecchio Io tentai di sputargli in faccia o qualcosa del genere, ma la campanella suonò e entrammo in classe. Alla prima ora avevo educazione fisica. perfetto. Potevo finalmente dare il meglio di me nel far sputare il sangue agli avversari. Non ero una giocatrice alle prime armi, non ero tra quelle che sapevano a malapena palleggiare. io ero peggio Io ero tra quelle che non riescono nemmeno a tenere la palla in mano. Cosa che non era lo stesso nel nuoto; facevo nuoto agonistico dall'età di dodici anni e non mi stancavo mai di farlo. La piscina del centro sportivo dove andavo io era la mia seconda casa ero cresciuta nell'acqua. L'ora di educazione fisica passò di fretta tra un dissanguamento e l'altro. Poveri ragazzi innocenti che mi capitavano sotto il naso dicendomi passala a me che schiaccio. io gliela passavo senza troppi problemi. M agliela passavo male; molto male. Una volta ero anche riuscita a far rompere una gamba a Mike hale. Gli avevo tirato una palla bassa e lui per prenderla aveva fatto il bagher di recezione e si era buttato per terra. Un lago di sangue. Nessun'altra parola. Non ci pensai più e mi avviavi verso biologia insieme a katie che aveva la lezione con me. Passammo l'ora a guardare i filmati e io mi ero quasi addormentata,il buio aiutava la noia a trasformarsi in sonno. mi svegliò il suono della campanella. Presi lo zaino -nemmeno aperto- e mi incamminai verso la mensa. Non presi nulla da mangiare se non una fetta di pizza e della pepsi. Mi misi al tavlo con tay, katie e gli altri ragazzi Partendo da destra riconobbi i volti di Megan shepperd, Corbin crowley, Jackson sprouse e Kyle melnick e.. un volto nuovo, una persona nuova, Era bellissimo, aveva un visto così dolce, degli occhi verde smeraldo, e una chioma uguale a quella di mio fratello nera come la pece. era bellissimo. Restai a bocca aperta. - e lui chi è?- chiesi a Corbin - è il cugino di Megan, a quanto pare si è trasferito quà da phoenix. i suoi genitori si sono trasferiti quà- Rispose lui. Lo guardai attenatmente. era bellissimo; mi perdevo nei suoi occhi verdi, così belli. Quando mi accorsi subito che mi stava fissand affondai la testa nella spalla di taylor - che c'è che non va piccola??- disse tay - nulla nulla.. ti spiego poi- suonò la campanella e mi recai all'aula di matematica insieme a taylor, aveva la lezione con me. Quella lezione durò un'eternità. più aspettavi il suono della campanella più sembrava che il tempo non passasse più. allora mi misi a fare ghirigori col bianchetto sul banchino. Taylor mi guardava come se fossi psicopatica; tipico di lui. appena suonò la campanella -e che sollievo- taylor mi mise la mano attorno alla vita e mi accompagnò alla macchina - la pazza psicopatica deve tornare a casa a prendere spagnolo- dissi - bene; allora accompagno la pazza psicopatica, tanto sono venuto a piedi- disse lui aveva la casa a due passi dalla scuola - bene accompagnatore della pazza psicopatica; monta- - la tua mini non è ancora riparata??- mi chiese vedendo la macchina di mia madre. Come mi mancava la mia mini rossa col tettino con la bandiera dell'inghilterra. -no.. putroppo, mi manca da morire la mia miacchina, era la mia migliore amica- dissi io fingendo di piangere -ehi! così non va!! io cosa sono per te?- chiese taylor ridendo - tu sei l'accompagnatore della pazza psicopatica..- scoppiammo a ridere tutti e due guidai fino a casa mia con taylor che cantava a squarciagola supermassive black hole dei muse, i suoi cantanti preferiti. appena arrivati mia mamma fu soprpresa di vedermi -che ci fai quì?? non dovresti essere da taylor??- disse - eccomi quà, ciao clarie, ciao zac- disse tay si senti la voce di zac che urlava ciao a ritmo di know your enemy. quel piccolo pazzo ragazzo non smetteva di farmi ridere. - la signorina quì presente si è scordata i libri di spagnolo a casa, quindi è tornata a riprenderli- e scoppio in una risata fragorosa - proprio tipico di lei- rispose mamma ridendo io andai in camera mia, presi i libri e salutai mamma e zac. Poi andai a casa di tay.. We are golden-Mika consigliata Speri vi sia piaciuto il nuovo capitolo :D il prossimo lo metto la prossima settimana :) Perfavore potete fare un po' di pubblicità? Grazie mille ^^ Bacioni; Jessi u_ù |
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